Santa Teresa d'Avila Dottore della Chiesa. Biografia e percorso mistico. Quello che non avete mai letto. Festa 15 Ottobre, scritti e opere artistiche. Visioni mistica transverberazione Carmelo scalzi-ENCICLOPEDICA BLOG

Teresa d'Avila Santa e Dottore della Chiesa

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Teresa Sanchez de Cepeda, religiosa e scrittrice mistica spagnola, (Avila 28 Marzo 1515, Alba de Tormes, Salamanca 15 Ottobre 1582). Proveniente da famiglia nobile, si formò in un ambiente pieno di fervore religioso arrivando a vestire nel 1536 l'abito delle Carmelitane dell'Incarnazione, incontrando però la contrarietà paterna che alla fine si rassegnò consegnando la dote della figlia al monastero.
Teresa si ammalò gravemente si rifugiò nella preghiera, tornò a vivere dal padre Alfonso, che tentò in ogni modo di curarla. "Gli svenimenti aumentarono e mi si aggiunse un mal di cuore..." (dalla Vita).
Riavutasi dall'infermità, relativamente più lontana e più libera dalle pratiche claustrali si adoperò a intessere relazioni con persone che poi torneranno utili nel successivo periodo di riformatrice; dopo aver assistito nel 1543 il padre agonizzante ebbe alcune decisive "visioni mistiche" e ispirazioni soprannaturali che la porteranno alla cosidetta seconda conversione (1557).

«I miei occhi caddero sopra una immagine che era stata posta lì, in attesa della solennità che doveva farsi in monastero. Raffigurava Nostro Signore coperto di piaghe. Appena la guardai mi sentii tutta commossa, perché rappresentava al vivo quanto Egli aveva sofferto per noi: fu così grande il dolore che provai al pensiero dell'ingratitudine con la quale rispondevo al suo amore, che mi parve il cuore mi si spezzasse. Mi gettai ai suoi piedi tutta in lacrime, e lo supplicai a darmi forza per non offenderlo più.» 

"In un'estasi mi apparve un angelo tangibile nella sua costituzione carnale e era bellissimo; io vedevo nella mano di questo angelo un dardo lungo; esso era d'oro e portava all'estremità una punta di fuoco. L'angelo mi penetrò con il dardo fino alle viscere e quando lo ritirò mi lasciò tutta bruciata d'amore per Dio. […] Nostro Signore, il mio sposo, mi procurava tali eccessi di piacere da impormi di non aggiungere altro oltre che a dire che i miei sensi ne erano rapiti".

Nel 1560 dopo "la bolla di mitigazione" di Papa Eugenio IV, che ammorbidiva la regola originaria del Carmelo, Teresa decise di dare inizio alla sua attività riformatrice, col fine di restaurare il rigore della primitiva regola dell'ordine carmelitano.
Fondamentali furono in questi periodo gli incontri con Pietro d'Alcantara, con Baltasar Alvarez, Francesco Borgia che la guidarono con saggezza e discernimento.
Nel 1562 fondò ad Avila il primo monastero femminile riformato, non senza opposizioni di ogni genere, che venivano sia dalla cittadina di Avila che dal monastero dell'Incarnazione dove l'idea di riforma teresiana non era vista di buon occhio.
Nel 1567 fondò un secondo monastero a Medina del Campo e lì dopo diverse peripezie la riforma teresiana fu esteso anche al ramo maschile e cominciarono a sorgere i primi eremi maschili (Duruelo e Mancera) dove Giovanni della Croce, uno dei più grandi mistici e direttore e collaboratore di Teresa, si unì all'opera.
Dopo una lunga contesa fra "calzati", pre-riformatori e riformati "scalzi o scalzati" teresiani, Teresa venne rinchiusa nel monastero di Toledo ma nel 1580 col breve di Papa Gregorio XIII che sanciva la formazione di una nuova provincia separata dei carmelitani scalzi l'opera di Teresa venne ufficialmente riconosciuta. 
Morì nel 1582 in data fra il 4 ottobre e il 15 ottobre (proprio nei giorni di riallineamento del calendario Giuliano con quello Gregoriano) al monastero di Alba de Tormes dove oggi riposa il suo corpo nella chiesa dell'Annunciazione.
Proclamata beata nel 1614 e poi santa nel 1622 da Papa Gregorio XV e dottore della Chiesa da Paolo VI nel 1970, si festeggia il 15 Ottobre.
Le opere:
La Vita (1562)
Il cammino di perfezione (1565)
Le Esclamazioni (1566-1569)
Le fondazioni (1573-1582)
Il castello interiore (1577)
Epistolario
Opere artistiche:
Santa Teresa in estasi del Bernini nella cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria a Roma
Apoteosi di Santa Teresa  del Tiepolo (Venezia, chiesa degli Scalzi)


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