De Isaia 1,18-20-ENCICLOPEDICA

D


«Su, venite e discutiamo»
dice il Signore.
«Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve.
Se fossero rossi come porpora,
diventeranno come lana.
Se sarete docili e ascolterete,
mangerete i frutti della terra.
Ma se vi ostinate e vi ribellate,
sarete divorati dalla spada,
perché la bocca del Signore ha parlato».



Cosa significa questo passaggio di Isaia, il grande profeta di Israele.
Che qualunque peccato, anche il più grande abominio pụ essere perdonato e rimesso, quindi non ci sono limiti, a condizione peṛ che non ci sia più ribellione ma pentimento e quindi adesione alla bocca del Signore, alla sua Parola.
Rappresenta la grande questione in essere fra giustizia e misericordia di Dio, infinitissimo nel perdono ma anche giustissimo nel suo giudicare.
Come bilanciare i due estremi?

La ricerca del cristiano ma anche dell'ateo su questo coincidono, come trovare un equilibrio fra giustizia volontà di potenza e perdono riabilitazione riaccoglienza?